Perché l’ultimo Bitcoin impiegherà ~37 anni per essere coniato

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Bitcoin ha un limite massimo di 21 milioni di monete. Ma non vengono emesse tutte in una volta — vengono create lentamente, seguendo una regola precisa programmata da Satoshi Nakamoto nel codice.

Come funziona l’emissione

Ogni circa 10 minuti, i miner risolvono un problema matematico e “trovano” un nuovo blocco. Come ricompensa, ricevono un certo numero di bitcoin nuovi — la cosiddetta block reward.

Questa ricompensa si dimezza esattamente ogni 210.000 blocchi, ovvero circa ogni 4 anni. Questo evento si chiama halving.

Il dimezzamento progressivo

  • 2009: ogni blocco creava 50 BTC
  • 2012: dimezzato a 25 BTC
  • 2016: dimezzato a 12,5 BTC
  • 2020: dimezzato a 6,25 BTC
  • 2024: dimezzato a 3,125 BTC
  • 2028: diventerà 1,5625 BTC
  • …e così via

Ad ogni halving la quantità di nuovi bitcoin creati si dimezza. Ma i blocchi continuano ad essere trovati ogni 10 minuti, quindi il processo non si ferma mai del tutto — rallenta sempre di più.

Il problema matematico della coda

Dopo molti halving, la ricompensa diventa un numero così piccolo che bitcoin usa 8 decimali per rappresentarla. L’unità minima è il satoshi (0,00000001 BTC). Quando la ricompensa scende sotto 1 satoshi, non può più essere dimezzata — e si azzera.

Questo accadrà intorno al blocco numero 6.930.000, attorno all’anno 2140.

Perché 37 anni solo per gli ultimi?

Siamo già al 96-97% di tutti i bitcoin emessi. Gli ultimi 3-4% verranno creati in modo estremamente lento perché ogni halving dimezza una quantità già microscopica. La curva di emissione è asimptoticamente decrescente — si avvicina a zero senza mai arrivarci, fino a quando la ricompensa non scende sotto 1 satoshi e si azzera definitivamente.

È come dividere ripetutamente un numero per 2: 1 → 0,5 → 0,25 → 0,125 → … non raggiungi mai lo zero in pochi passaggi, ci vuole un numero enorme di dimezzamenti.

Il significato profondo

Satoshi ha programmato questa scarsità crescente per un motivo preciso: creare un asset con offerta prevedibile e decrescente, l’opposto delle valute tradizionali che le banche centrali possono stampare senza limiti. La lentezza degli ultimi bitcoin non è un bug — è la prova matematica che nessuno può accelerare l’emissione.

Infografica completa in 6 pannelli:

Riga superiore:

  • Curva cumulativa 2009–2140 con zona rossa degli ultimi 37 anni evidenziata — si vede chiaramente l’asintoto a 21M
  • Timeline verticale di tutti gli halving passati (arancione) e futuri (grigio)

Riga centrale:

  • Reward per blocco in scala logaritmica — ogni halving dimezza la barra, la linea rossa è il limite del satoshi
  • Barre BTC emessi per epoca — le prime 4 epoche hanno prodotto il grosso, le successive quasi nulla

Riga inferiore:

  • Zoom 2104–2141 — la coda asimtotica verso zero spiegata geometricamente
  • Ultimi halving in satoshi — si vede quando la reward scende sotto 1 satoshi e si azzera