1° novembre 2026 · Tempo di lettura: 7 minuti, più l’area riservata
● RILETTO IN LABORATORIO · METODO CRYPTOGRASSINI
La banca delle banche centrali ha contato chi, entrato sui massimi, perdeva. Noi abbiamo contato le 69 volte di chi è entrato nel 2015 e ha tenuto.
95 paesi, 83 mesi, un esponente da 7,3 e il 3 che tiene in piedi la legge di proporzione. Dove sta Bitcoin oggi, la linea che si decide stasera e le prossime proiezioni: nell’area Super Diamond / Elite.
La Banca dei Regolamenti Internazionali, la banca delle banche centrali, ha pubblicato nel novembre 2022 il Working Paper n. 1049: una banca dati nuova sull’uso delle app di scambio di criptovalute in 95 paesi, da agosto 2015 a giugno 2022, costruita con i download sugli store di Apple e Google e con gli utenti attivi al giorno di ogni app, rapportati alla popolazione. La conclusione che ha fatto il giro dei giornali: quando il prezzo sale entrano nuovi utenti, e circa tre quarti di loro hanno perso soldi sul Bitcoin comprato. Il conto è fatto così: il 73% degli utenti ha scaricato l’app con Bitcoin sopra i 20.000 dollari, e in uno scenario in cui ognuno compra 100 dollari di Bitcoin al mese dal giorno del download, l’81% era in perdita all’ottobre 2022. Non sono trader: sono persone entrate tardi, valutate dopo la discesa. Il laboratorio ha preso la stessa banca dati, pubblica e scaricabile, e l’ha riletta con la legge di proporzione: gli esponenti degli utenti attivi, mondiali e per paese, vengono da regressioni contro l’età di Bitcoin fatte sulla banca dati della BIS, calcoli esterni al paper, che riportiamo senza ricalcolarli; il conto del prezzo lo abbiamo rifatto sulla nostra serie. Il risultato è un’altra storia, e dentro c’è il numero che regge tutto il metodo.
La foresta e gli alberi
Il paper guarda gli alberi: gli utenti, le app, i mesi in cui sono entrati. La foresta è un numero solo. Sulla nostra serie giornaliera, Bitcoin il 1° agosto 2015 chiudeva a 282 dollari e il 30 giugno 2022 a 19.333: 68,6 volte in 6,9 anni, una crescita composta dell’84% l’anno. Chi ha comprato il primo giorno della banca dati e ha tenuto fino all’ultimo ha battuto quasi qualunque strategia immaginabile su quelle stesse app. Il paper misura quanto ha perso chi è entrato sugli ultimi massimi e non scrive quanto ha guadagnato chi era entrato prima e ha tenuto: la differenza non è fra chi scambia e chi tiene, è fra il momento d’ingresso e l’orizzonte. Ha contato gli alberi e ha dimenticato la foresta.
Quattro scelte di metodo spiegano perché il paper arriva dove arriva, e vanno dette con precisione:
- Cripto e Bitcoin sono la stessa cosa, nel paper. Gli utenti attivi vengono da oltre 200 app che scambiano ogni genere di moneta; in quegli anni Bitcoin valeva circa la metà di tutto il mercato, e le altre monete sono molto più volatili. Le perdite stimate riguardano chi è entrato in Bitcoin sui massimi; la partecipazione misurata è quella di tutto il mercato cripto, e un utente attivo su una moneta minore non dice nulla su chi accumula Bitcoin.
- L’investitore ipotetico. Le perdite stimate vengono da uno scenario costruito a tavolino, 100 dollari di Bitcoin al mese dal giorno del download, valutati all’ottobre 2022, non dalla misura di che cosa ha fatto davvero la gente. È un modo per rispondere a una domanda, non per osservare il comportamento.
- Il massimo del mese al posto della media. Per legare utenti e prezzo il paper usa il prezzo più alto di ogni mese. Nel nostro rifacimento la media mensile dà un esponente quasi identico (7,31 contro 7,36), quindi la scelta pesa poco sul numero; pesa sul racconto, perché il massimo del mese è sempre il momento in cui chi entra paga di più.
- La finestra. Agosto 2015 – giugno 2022 contiene per intero le due accelerazioni più forti della storia recente, quella del 2017 e la doppia del 2021, e si ferma prima della discesa completa del 2022. È una finestra che contiene per intero le salite e si ferma a metà della discesa.
Gli esponenti: 7,6 per gli utenti, 7,3 per il prezzo
Il dato più interessante non è nelle conclusioni del paper: è nella sua banca dati, rifatta con regressioni contro l’età di Bitcoin, calcoli esterni al paper. Negli 83 mesi gli utenti attivi al giorno di tutto il mondo crescono con l’età di Bitcoin come una legge di proporzione con esponente 7,59, e il prezzo, nella stessa finestra, come una legge di proporzione con esponente 7,33. I due esponenti si allineano: l’elasticità degli utenti al prezzo è 0,996, quasi uno a uno. Il laboratorio ha rifatto il conto del prezzo sulla nostra serie, 83 massimi mensili contro l’età della rete: esponente 7,36 ± 0,30, R² 0,88. Combacia.
Il lettore del metodo si ferma qui e fa la domanda giusta: 7,3? La legge di proporzione di Bitcoin, misurata su tutta la storia, ha esponente 5,69:
La risposta è nella finestra. Sette anni che contengono due accelerazioni complete e nessuna discesa completa misurano una pendenza più ripida della pendenza di fondo: è il residuo positivo delle fasi 2017 e 2021 che si somma al trend. Sulla serie intera, da luglio 2010 a oggi, l’esponente torna a 5,64, dentro l’errore di 5,69 ± 0,19. Un esponente misurato su una finestra corta è una fotografia della fase, non della legge.
Paese per paese: l’Italia a 7,34
Le stesse regressioni sulla banca dati della BIS danno il conto per i singoli paesi del G20 (19 serie; la ventesima, l’Unione europea come aggregato, non è considerata). Gli esponenti vanno da 4,1 per la Cina a 13,05 per la Turchia; la bontà dell’adattamento è sopra 0,8 quasi ovunque, con due eccezioni che si spiegano da sole, la Cina dei divieti (R² 0,40) e il Giappone delle licenze obbligatorie (0,73). I cinque paesi anglofoni stanno insieme fra 6 e 7; l’Italia è a 7,34 con R² 0,958, uno degli adattamenti più puliti del gruppo.
| Paese | Esponente β (utenti attivi ~ etàβ) | R² |
|---|---|---|
| Turchia | 13,05 | 0,956 |
| Corea del Sud | 12,52 | 0,811 |
| Argentina | 11,10 | 0,962 |
| Germania | 7,40 | 0,923 |
| Italia | 7,34 | 0,958 |
| Stati Uniti | 7,00 | 0,899 |
| Regno Unito | 6,94 | 0,924 |
| Cina | 4,12 | 0,403 |
Esponenti della crescita degli utenti attivi al giorno per 100.000 abitanti contro l’età di Bitcoin, agosto 2015 – giugno 2022, otto paesi del G20 su diciannove. Fonte dei dati: supplemento del Working Paper 1049 della BIS; regressioni in scala doppio-logaritmica contro l’età di Bitcoin, non presenti nel paper.

L’inflazione spiega qualcosa, ma meno di quanto sembri: mettendo gli esponenti contro l’inflazione media dei prezzi al consumo di ciascun paese la relazione è positiva (R² 0,25, p 0,03), ma sta tutta in Argentina e Turchia: tolti quei due, R² 0,012, cioè niente. La Corea del Sud ha un esponente altissimo con un’inflazione bassa. Dove la moneta brucia, le app corrono; nel resto del G20 non c’è una regola.
Perché 7 e non 3: gli esponenti si sommano
Ed ecco il punto che il paper non vede. Un utente attivo al giorno è chiunque apra un’app almeno una volta: per comprare, per vendere, o solo per guardare il prezzo. Quando il prezzo corre si guarda più volte al giorno, e la stessa persona usa più di un’app. Il numero degli utenti attivi è quindi il prodotto di tre fattori: quante persone usano le criptovalute, quanto spesso aprono l’app, quante app usa ciascuna. Se ognuno dei tre fattori cresce come una legge di proporzione, gli esponenti si sommano. Un esponente 7 sul trading convive benissimo con un esponente molto più basso sull’adozione vera di Bitcoin.
E l’adozione vera ha il suo numero, misurato sugli indirizzi con saldo: circa 3, la legge cubica, 3,05 su tutta la storia e circa 2,6 proprio nella finestra del paper, un po’ sotto per l’effetto dei grandi custodi, exchange, fondi e tesorerie, che concentrano molte monete in pochi indirizzi. Questo 3 è il numero che regge la legge di proporzione: adozione 3,05 per il rapporto di Metcalfe 1,84 fa 5,6, e 5,69 è l’esponente misurato del prezzo. Gli utenti delle app, con i loro 7 e 13, sono il rumore che fa il mercato quando passa: l’adozione è il banco su cui il rumore si appoggia, e cresce con il suo passo, con o senza le app.
Speculazione e domanda monetaria coesistono, e il paper lo mostra senza volerlo: la partecipazione agli scambi segue il prezzo, l’adozione di Bitcoin segue la sua legge. Tenere dal 2015 ha reso 69 volte in sette anni perché il banco cresceva; entrare sui massimi ha fatto perdere tre persone su quattro perché il rumore si paga quando è più forte.
Che cosa vale tutto questo oggi: dove sta Bitcoin sulla legge di proporzione stamattina, la linea che si decide stasera, il tempo critico rifatto sui dati di ieri, le prossime proiezioni fino al 2028 e che cosa cambierebbe se l’adozione rallentasse davvero, è nell’area Super Diamond, riservata agli iscritti Super Diamond ed Elite.
Sei nell’area protetta: da qui tutto in parole semplici. Dove sta Bitcoin stamattina, la linea che si decide stasera, il tempo critico rifatto sui dati di ieri, le prossime proiezioni fino al 2028 e che cosa cambia se l’adozione rallenta.
Dove sta Bitcoin stamattina
Ieri sera Bitcoin ha chiuso a 77.582 dollari; stamattina sta a 77.913. Il baricentro della legge di proporzione oggi è a 158.135: il prezzo sta al 51% sotto, cioè a −1,03σ, 15° percentile. Il minimo di ciclo del 30 giugno (58.625) stava a −1,28σ: siamo risaliti di un quarto di sigma in quattro mesi, con il prezzo salito del 32% e il baricentro salito anche lui, del 2,6% al mese. Il massimo dell’accelerazione resta quello del 21 settembre, 86.620: da lì il prezzo ha perso il 10,4%.
La linea che si decide stasera
Il 26 ottobre, raccontando il salto nella misura del tempo critico, avevamo scritto che la chiusura settimanale contro la linea −1σ avrebbe deciso fra due strade. Oggi la linea sta a 79.255 dollari e il prezzo le sta sotto del 2,1%. Stasera chiude la settimana: se chiude sotto 79.255, è la prima chiusura settimanale sotto la linea dal 16 agosto, dopo dieci domeniche consecutive sopra. In estate, fra il 7 giugno e il 16 agosto, le domeniche sotto la linea erano state undici di fila: quella era la zona del minimo di ciclo. La regola è quella scritta il 26 ottobre: una chiusura settimanale sotto la linea apre la strada A, la zona dei minimi; una seconda settimana sotto la conferma; il pavimento è il fondo della zona, non una promessa.
- Strada A, la linea cede. Una chiusura settimanale sotto −1σ apre la zona dei minimi: la finestra resta dal 25 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, con il pavimento fra 60.550 e 63.562. Entrare nella zona non garantisce il pavimento: il minimo di giugno si è fermato a −1,28σ, quello di novembre 2022 a −1,28σ, nessuno dei due sul pavimento (−1,42σ).
- Strada B, la linea tiene e il prezzo riparte. La conferma resta una chiusura settimanale sopra 87.396, il massimo intraday del 21 settembre: serve un +13% da ieri sera. In questa strada la finestra del minimo di novembre-gennaio non vale più e il ritracciamento viene dopo la nuova cima.
Il tempo critico, rifatto sui dati di ieri
Abbiamo ripetuto stamattina il calcolo del tempo critico sulle 129 chiusure dal 25 giugno al 31 ottobre. Il calcolo lasciato libero degenera per la seconda volta: l’esponente finisce sul bordo basso del campo ammesso (m = 0,10) e il prezzo a cui la curva arriva non ha senso economico; non si pubblica. Con l’esponente canonico del metodo (0,557) la soluzione è regolare: tempo critico 22 gennaio 2027, la stessa data del calcolo del 25 ottobre, ma con la cima scesa a 106.319-108.810 dollari e un tetto di 113.193 (il 25 ottobre era 121-127 mila, con tetto 136 mila), con ω 6,75 e rapporto di scala 2,54, R² 0,904. La lettura è semplice: ogni settimana di discesa abbassa la cima e lascia la data. La forchetta del 26 ottobre (22 gennaio – 10 marzo 2027, cima 121-141 mila) si è spostata verso il basso: oggi il bordo più solido dice 22 gennaio con 106-113 mila, e il lato alto di marzo regge solo se il prezzo riparte. Un tempo critico con la cima che scende ogni settimana è una molla che si sta scaricando senza salire: è coerente con la linea che cede. Lo seguiamo ogni mattina.
Le prossime proiezioni
La legge di proporzione non ha date di cima: ha un baricentro che sale con l’età della rete, oggi del 2,6% al mese, 36% l’anno, e due bande attorno. Questa è la mappa alle date che contano, con il pavimento, mai violato in chiusura settimanale dal 2011, e la banda +1σ sotto la quale si sono fermati i massimi dell’ultimo ciclo (il massimo fra dicembre 2024 e gennaio 2025 a +0,34σ, quello di ottobre 2025 a +0,17σ).
| Data | Baricentro ($) | Linea −1σ ($) | Pavimento −1,42σ ($) | +1σ ($) |
|---|---|---|---|---|
| oggi, 1 novembre 2026 | 158.135 | 79.255 | 59.296 | 315.521 |
| 31 dicembre 2026 | 166.605 | 83.500 | 62.472 | 332.420 |
| 22 gennaio 2027 | 169.803 | 85.103 | 63.671 | 338.801 |
| 10 marzo 2027 | 176.804 | 88.612 | 66.297 | 352.770 |
| 30 giugno 2027 | 194.452 | 97.457 | 72.914 | 387.982 |
| 31 dicembre 2027 | 226.584 | 113.561 | 84.963 | 452.094 |
| 30 giugno 2028 | 262.550 | 131.587 | 98.449 | 523.856 |
| 31 dicembre 2028 | 303.569 | 152.145 | 113.830 | 605.699 |
Legge di proporzione CryptoGrassini, σ 0,30 dex. Il baricentro di metà 2028 (262.550) e la banda +1σ (523.856) sono la fascia in cui il metodo colloca il massimo del ciclo 2028-29: è una fascia, non una data, e il prezzo dentro il ciclo si muove con le oscillazioni, non con il baricentro.

Che cosa cambia se l’adozione rallenta
È la domanda vera che il paper della BIS lascia aperta, e il metodo ha gli strumenti per rispondere. L’esponente del prezzo è il prodotto dell’esponente dell’adozione per il rapporto di Metcalfe: 3,05 × 1,84. Se l’adozione crescesse stabilmente con il 2,6 misurato nella finestra del paper, in proporzione l’esponente del prezzo scenderebbe da 5,69 a 4,85: il baricentro salirebbe del 30% l’anno invece del 36%, e il tempo per moltiplicare per dieci passerebbe da 8,9 a 10,8 anni. È una sensibilità, non una previsione: il calo dell’esponente degli indirizzi da 3,51 a 3,06 fra il 2018 e il 2026 si spiega per circa quattro quinti con la custodia concentrata, non con meno persone, e il 2,6 della finestra va nella stessa direzione. Ma il metodo ha una condizione di falsificazione scritta da sempre, esponente dell’adozione sotto 2-3 sulla serie intera, e questo è il numero che guardiamo: nell’ultima misura, gennaio 2026, sta a 3,06; un 2,6 su una finestra di sette anni non la viola, un 2,6 stabile su tutta la serie sì. Lo riportiamo nelle letture ogni volta che si muove.
I segnali da guardare
- La chiusura di stasera contro 79.255. Sotto, si apre la strada A; una seconda settimana sotto la conferma.
- La cima del tempo critico nella lettura del mattino. Finché scende settimana dopo settimana, la molla si scarica; se torna a salire con il prezzo, la strada B è viva.
- Il pavimento del giorno. 59.296 oggi, 60.550 il 25 novembre, 63.562 il 20 gennaio: il minimo si legge sempre contro il pavimento del giorno in cui arriva.
- L’esponente dell’adozione. 3,06 all’ultima misura; sotto 2-3 in modo stabile sulla serie intera, la condizione scritta nel metodo, il metodo va riscritto, e lo diremmo per primi.
Come si usa
Nel metodo, la zona in cui non si aggiunge resta quella della cima del tempo critico, oggi 106-113 mila, più bassa di una settimana fa. Sotto, vale la regola della fascia: la fascia fra la linea −1σ e il pavimento è la zona di accumulo descritta dal metodo, a scaglioni, con l’ultimo scaglione sul pavimento del giorno; una settimana sotto la linea non anticipa gli scaglioni, li conferma. Per chi ha già una posizione, la finestra del minimo, se si apre, è la zona che il metodo descrive come quella in cui non si vende. Il paper della BIS, letto per intero, dice la stessa cosa del metodo: in sette anni ha guadagnato chi ha tenuto il banco, ha perso chi ha rincorso il rumore. Nessuna di queste righe è un consiglio: è la mappa, e la mappa la usa ognuno con la propria strategia.
Il tracciamento della linea, del pavimento, del tempo critico e dell’esponente dell’adozione, giorno per giorno, è riservato agli iscritti Super Diamond ed Elite e arriva nelle letture del mattino.
NUMERI VERIFICATI
Le cifre, i numeri e i calcoli di questo articolo sono stati ricontrollati sui dati di origine da un revisore dei numeri indipendente prima della pubblicazione.
Assunzione di responsabilità. Le proiezioni presentate si basano su modelli matematici rigorosi e non costituiscono né un incitamento all’investimento né una garanzia di rendimento.
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Chi è dentro, sa. Chi è fuori, spera.
In una frase
La banca delle banche centrali ha misurato il rumore e ha chiamato rumore Bitcoin: gli esponenti del trading sono somme di esponenti e si sgonfiano quando il prezzo scende, quello dell’adozione è il banco, e il banco in sette anni ha pagato 69 volte.
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